Dialogo tra uno scettico curioso e un ayurvedico Convinto [4]

agni

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Autore: Dott. A. Chiantaretto

 

A.   Allora , hai digerito i concetti di base che ho cercato di inculcarti? Si tratta davvero di una digestione, non si digeriscono soltanto i cibi, ma anche i pensieri. C’e’un Pitta -un Agni- anche per quello, per la digestione dei pensieri…

 

S. Ecco, ecco, guarda lì, hai presente quando si dice “quel signore mi sta sullo stomaco” o “quella lì proprio non la digerisco”?

 

A. Certo, anche i sentimenti e tutto il resto viene digerito cioè metabolizzato e messo in circolo in tutto il nostro essere.

 

S. A proposito di digestione, stasera devo lasciati un po’ prima perché ho una cena con gli amici…

 

Ultima modifica il Martedì, 22 Settembre 2015 10:13

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Dialogo tra uno scettico curioso e un ayurvedico Convinto [2]

chakra

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Autore: Dott. A. Chiantaretto
 

A: Dove eravamo rimasti? Ah sì, alla digestione... Dunque, dicevi: «ma cosa succede dopo che Agni ha finito il suo lavoro»? Agni, ossia il fuoco digestivo, lavora nello stomaco e nel duodeno. Per essere più precisi, Agni si può intendere come l’insieme degli enzimi digestivi (compresa ovviamente la bile), quelli del pancreas, del fegato ecc. Alla fine di tutto questo processo, il cibo è pronto per essere assorbito e portato ai vari organi, ed ecco che entra in scena un altro Dosha.

Ultima modifica il Martedì, 22 Settembre 2015 10:14

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DINACHARYA - Lo stile di vita (1a parte)

 

Colui che quotidianamente assume cibi sani, che compie un’onesta attività, che sa discernere il bene dal male, che non è attaccato eccessivamente dagli oggetti dei sensi, che sviluppa l’attitudine alla carità, alla sincerità, al perdono, che considera tutti gli esseri uguali e la cui mente è pervasa da positività, giunge a liberarsi da tutte le malattie. - Astanga Hrdayam 4/36

dinacharya-ayurveda


Ultima modifica il Mercoledì, 11 Febbraio 2015 21:19

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Dialogo tra uno scettico curioso e un ayurvedico Convinto [1]

chakra

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Autore: Dott. A. Chiantaretto
 
S:…Ma la parola «Ayurveda» io l'ho vista su alcune riviste tradotta come «La scienza della vita» e tu adesso mi dici che vuol dire la «consapevolezza della longevità». Queste cose non mi semplificano la vita per capire... Già mi sembra tutto così difficile…

A: Ma no, ma no, per capire l'Ayurveda, e soprattutto per metterla in pratica, basta ascoltare il proprio corpo e se stessi. Ayurveda non vuol dire scienza. Al tempo in cui la medicina e la cultura ayurvedica si sono formate, gli indiani non si sono «inventati» la scienza come la intendiamo noi moderni. Sono i cattivi conoscitori moderni dell'ayurveda (e i traduttori…) che commettono questo errore. Sai, ogni popolo si è «inventato» una medicina a partire dalla necessità di difendersi dalle malattie, di trovare dei rimedi in natura, di capire come funziona il corpo e la mente, eccetera. Tutti popoli si sono inventati anche la chirurgia, e secondo te da dove nasce la chirurgia che ai tempi dell'Ayurveda esisteva?

Ultima modifica il Martedì, 23 Giugno 2015 11:00

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IL MAL DI SCHIENA: CAUSE E RIMEDI

 

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I dolori alla schiena sono un disturbo abbastanza frequente che colpisce sia uomini che donne.

L'affezione dolorosa nota come “mal di schiena” e più scientificamente come dorso-patia

Ultima modifica il Martedì, 17 Marzo 2015 16:18

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